Messaggio ricevuto Sabato 8 gennaio 2010
Stanno nascendo e nasceranno persone, gruppi, comunità o organizzazioni che cominceranno a fare spazio per la presenza di Dio.
A farGli spazio affinchè possa manifestarsi con tutta la Sua gloria e tutta la Sua potenza.
Finora in tanti l’hanno cercata, desiderata, ma ora bisogna fargli strada, preparare il cammino. Siamo noi che dobbiamo prepararlo. La Chiesa è il cammino dove Gesù transita, noi siamo il tempio di Dio, è in mezzo di noi che Egli può essere presente ed è attraverso la Sua chiesa che Egli percorrerà la nostra nazione.
Ma quali chiese? Quelle che gli fanno strada, che gli fanno spazio santificandosi, umiliandosi, abbassandosi. Un cammino diventa percorribile quando viene appianato e livellato. Gesù camminerà sul sentiero che noi gli prepareremo.
Durante il Suo ingresso in Gerusalemme, ci furono coloro che volevano scoraggiare la Sua avanzata, mentre altri desideravano che Egli proseguisse. Si tolsero le loro tuniche e fecero con esse un passaggio confortevole per il Maestro mettendole sulla strada. Lasciarono che i loro vestiti divenissero il pavimento sul quale Gesù poteva camminare. Usarono le loro voci solo ed esclusivamente per incoraggiarLo nel Suo viaggio, per spingerlo a proseguire ed entrare in Gerusalemme come il Re.
Molti, invece di preparare il cammino, abbassandosi e diventando loro stessi il cammino sul quale il Maestro possa camminare, impiegano il loro tempo a erigere delle barricate, degli steccati e dei cammini obbligati nel quale vogliono che Gesù si muova. Egli non si muoverà per compiere il Suo progetto solo in qualche comunità, non ama alcuni più degli altri, non fa particolarità e non giudica come noi giudichiamo. Si muoverà per tutto il Suo popolo e non solo per alcuni. Non sarà il Gesù “mio” o “tuo”, ma di tutti e per tutti.
Progressivamente la catena delle persone e delle comunità si estenderà fino a formare una strada che va dal nord al sud, una lunga catena spirituale di credenti arresi e uniti tra di loro col solo proposito di far transitare il Signore. Persone che si saranno “spogliate” dei loro vestiti e avranno dato tutta la podestà e l’onore a colui che era, che è e che sarà, al Signore e Re dei re.
Questa catena non si formerà per accordi presi fra i vari componenti, ma queste persone si ritroveranno insieme perché tutte stanno desiderando, credendo e lottando per lo stesso proposito. Non staranno insieme perché simili, anzi ci saranno vistose differenze tra gli uni e gli altri, ma in quel momento non si preoccuperanno di questo, ma solo di fare strada, tutti insieme, al Maestro che deve passare. Sarà un’unione spirituale. Chi aderirà lo farà solo perchè spinto dalla potenza e dalla voce dello Spirito Santo che parla attraverso i profeti. Crederanno senza farsi molte domande.
Ciò che in passato era un ostacolo, ora non ha più importanza. L’unica cosa che importa è che vi sia un cammino diritto e unico che percorre tutta la nazione, che il Signore non trovi ostacoli e difficoltà nel percorrerlo.
Mentre cammina per la nazione smaschererà e abbatterà tutti gli altari edificati a Baal e metterà a nudo le vergogne e le nudità di molti. Coloro che dicono di adorare Dio, ma simulano questa adorazione e stanno invece edificando altari per la propria gloria, per la propria fama e successo, per formare chiese meglio delle altre al fine di ottenere una gloria personale e non per Dio.
Vi sono pastori che invece di curare le pecore, immolano le stesse pecore sull’altare del proprio successo, non lavorano per le pecore, bensì le usano solo per perseguire i loro fini idolatri.
Ciò che viene camuffato dalla religiosità verrà messo a nudo e le vergogne di molti saranno rese visibili ed evidenti. Molti lo stanno chiamando ed invocando ed è per questo che il Signore verrà per stabilire la Sua autorità e la Sua gloria.
Questo è un messaggio per la chiesa affinchè chi non è pronto, si prepari. Che siano molti coloro che si dispongono per essere il “tappeto” per la gloria di Dio che attraverserà il paese dal nord al sud. Che siano in molti ad essere disponibili a rompere col passato e con le tradizioni religiose ed a cercare OGGI la faccia di Dio e ad ascoltare la Sua voce che risuona forte e penetrante dovunque.
PREPARIAMOCI!
- Pasquale Troisi -

Raccogliamo qui i messaggi di Dio per dare forza, coraggio e guida a tutti coloro che stanno lavorando per la crescita spirituale e numerica del popolo di Dio nella nostra nazione.