Archivio per la categoria Avvertimenti

Fame nonostante la provvidenza

Domenica scorsa mi sono recato in comunità con un grande peso. Ero veramente prostrato. Anche se sto dando tutto ciò che ricevo da Dio per questa comunità, avverto che c’è ancora fame, che molte situazioni restano invariate e, anche se il tempo passa, non si riesce a decollare come credo che dovrebbe accadere.

Chiedo una risposta chiara a Dio e chiedo alla comunità di intercedere per me.

Durante il momento in cui ognuno può esprimere ciò che ha nel cuore un fratello si mette in piedi piangendo e chiedendo perdono perchè molte volte Dio gli aveva dato dei messaggi per la comunità e lui, per vergogna o pigrizia, non li aveva comunicati.

Mentre egli stava parlando, mi arriva alla mente un verso del libro dei Proverbi (11:14): “Senza una saggia guida il popolo cade, ma nel gran numero di consiglieri c’è salvezza” ed anche una raffigurazione (o parabola):
C’è un pranzo insieme ed ognuno è incaricato di portare qualcosa in modo che, mettendo tutto in comune, ognuno potesse mangiare. Ognuno porta qualcosa, ma quando arrivano a tavola, non tutti consegnano ciò che hanno portato. Solo in pochi mettono in comune ciò che hanno ricevuto, gli altri, invece, nascondono ciò che hanno senza consegnarlo. Il risultato è che il cibo è insufficiente per tutti, vengono fatte delle piccolissime razioni e alla fine tutti si alzano dalla tavola ancora con la fame.

Evidentemente il motivo per cui in molte comunità c’è poca crescita è per mancanza di cibo; ed esso non manca perchè non c’è abbastanza provvidenza, perchè Dio non dà il sufficiente per la Sua Chiesa. Manca perchè solo in pochi danno ciò che Dio dà, gli altri, per vari motivi, non mettono in comune ciò che ricevono.
Colossesi 3:16 “La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore”.
In tutte le scritture vediamo che il “dare” per l’edificazione della Chiesa non è solo compito del Pastore o di pochi ministeri, ma tutti hanno il dovere di dare ciò che hanno per l’edificazione. Anche in Efesini 5:19 troviamo l’insegnamento che quando ci troviamo insieme ognuno (cioè tutti) deve dare ciò che ha portato per l’edificazione.
Finchè nelle comunità sarà una sola persona a portare il cibo ci sarà sempre insufficienza e scarsa alimentazione. Tutto scivolerà nella stanchezza, nell’apatia e nella malattia spirituale. Solo se TUTTI portano ciò che hanno ricevuto e lo mettono a disposizione degli altri ci sarà cibo sufficiente.

Senza dubbio che nelle comunità ci sono diverse persone che ricevono da Dio, ma per svariati motivi non condividono con gli altri ciò che hanno ricevuto. È tempo di mettere “sulla tavola comune” ciò che abbiamo ricevuto e che ogni giorno riceviamo dall’Alto.

- Pasquale Troisi -

Il panettiere (sogno)

Vorrei condividere con tutti voi un sogno che penso possa essere di sostegno per molti.

Un panettiere arriva con il suo furgoncino in una piazza del paese, si ferma, apre le porte e dalle case intorno alla piazza scendono molte donne a ritirare il pane. Il pane era bellissimo ed in pochissimo tempo il panettiere distribuisce la metà del suo carico.

Mentre stava distribuendo, vede avvicinarsi una donna che sicuramente lui conosceva, gli va incontro per salutarla, l’abbraccia e comincia ad accarezzarla. In questo saluto va oltre il consentito con i suoi abbracci “allungando troppo” le mani.

Dopo questo “saluto”torna al suo lavoro di distribuzione del pane, ma succede una cosa strana. Anche se il pane era lo stesso, bello e attraente, le donne che si avvicinano guardano il pane, ma non lo prendono. Si allontanano con disgusto come se si accorgessero che il panettiere ha le “mani sporche” e toccando con le sue mani il pane lo avesse contaminato. Mentre la prima parte del carico viene distribuita in pochissimi minuti, non riesce più a distribuire la seconda parte del carico.

Per me il significato è stato subito chiaro.

Il pane della Parola di Dio è bello ed appetibile. Però, se nella distribuzione, le “nostre mani” non sono pulite, anche se il pane continua a restare appetibile, il solo fatto che noi lo abbiamo toccato con mani sporche lo fa diventare non appetibile.

La Parola di Dio è e resta santa, ma nella Sua diffusione ha un valore importante anche la nostra santità, il nostro esempio e la nostra passione.

Spero che come è stato utile per me questo ammaestramento lo possa essere anche per tutti coloro che in qualche modo diffondono la Parola.

- Pasquale Troisi -